Les revues et fanzines éditées par
les fédérations de ciné-clubs, les exploitaants ou distributeurs de films



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LE RIVISTE PUBBLICATE
NEI CINEMA O CINECLUB

da : Jean-luc G. (traduction: Vannessa L.)

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In questa rubbrica abbiamo ragggruppato tre tipi di periodici:

  • I periodici distribuiti nei cineclub,
  • I periodici distribuiti nei cinema di Arte e d"Essai",
  • I periodici distribuiti nei cinema classici.

I cineclub:

La parola "cineclub" appaia nel Gennaio 1920, per la pubblicazione di un settimanale nomminato così. Lanciato da Louis Delluc, questo giornale vuole animare delle manifestazioni, sviluppare delle invidie, promuovere il cinema, di modo diverso. È così che nascono le sedute di cineclub (nel Novembre 1921) unendo il dialogo/dibattito intorno a una proiezione di un film.
Questo valore militante è stato ripreso in numerosi paesi. Permetteva di riabilitare delle opere disprezzate, disdegnate dagli gestori e che subiscono la censura nei loro paesi di origine.
Proibiti sotto l'occupazione, furono 150, con 100 000 membri all'apogeo di questo movimento.

Lo scopo essenziale dei cineclub è l'organizzazione di proiezioni private...riservate soltanto ai membri del club. Per dividere e continuare (o cominciare) le discussioni che seguono le proiezioni, dei cineclub pubblicarono dei giornali e dei periodici.

I cinema di Arte e di "Essai"

È nell'Ottobre 1954 che fu creato l'Association Française des Cinemas d'Art et d'Essai (AFCAE) (l'Associazione Francese dei Cinema di Arte e di "Essai").
Questi cinema proiettano dei film anziani (chiamatti "classici") avendo portato una contribuzione alla settima arte, ma anche dei film moderni maggiori o di auttore, la maggior parte del tempo, in versione originale. Contrariamente ai cineclub le sedute sono pubbliche.
Si stima al 15% il parco delle salle (5 400), i cinema che hanno un labello "Arte e 'Essai'".

Questa formula di gestione si è sviluppata grazie all'aiuto dello Stato, al fatto di avere detassato una parzialità dell' incasso e garzie agli sforzi delle municipalità delle piccole o medie città.
Ci sono stati pocchi periodici pubblicati da questi cinema, altro che i programmi delle sedute (più o meno commentati).

I gestori delle salle di cinema

La crisi finanziaria del cinema, negli anni 80 ha provocato una ridistribuzione dei circuiti di distribuzione e una riadattamento dei "piccoli cinema" (1 a 2 salle), ancora gestiti di modo artisanale e familiare. Numerosi cinema di quartiere hanno sparito al profitto di multiplex (negli 90) o sono stati modernizati.
Tre circuiti di gestione (Europalaces, UGC e PATHE) rappresentano uno terzo delle salle francesi e accolgono più del 60% degli spettattori.
Distribuiscono, generalmente gratuitamente,un periodico mensile alle loro biglietterie.






LES REVUES et JOURNAUX édités par les
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Revue du Cinema/Image et Son (1969 - 1992)
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Dimension Cinéma (2003 - Toujours en cours)
Illimité UGC (2004 - Toujours en cours)
A suivre...
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Du fantastique, du gore, des photos 'chocs', des films décryptés au scalpel, des entretiens rigoureux...
Toujours 114 pages de pur bonheur...  »

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